Lo yogurt può essere considerato un probiotico?
Da secoli, l’uomo sfrutta i microrganismi che producono acido lattico per ottenere la fermentazione di molti alimenti, tra cui il latte. Lo yogurt, infatti, è un prodotto che deriva dalla fermentazione del latte da parte dei ceppi batterici Lactobacillus Bulgaricus e Streptococcus thermophilus [4]. Nel corso di questo processo metabolico i batteri trasformano il lattosio, ovvero lo zucchero contenuto nel latte, in acido lattico.
Come sappiamo, lo yogurt è un alimento che spesso viene considerato una componente importante di una dieta sana ed equilibrata [5], in quanto rappresenta una preziosa fonte di nutrienti come proteine, minerali, vitamine e calcio [6]. Inoltre, lo yogurt è un alimento capace di contribuire alla buona salute dell’organismo perché apporta numerosi benefici soprattutto al nostro metabolismo intestinale [7].
È opportuno tuttavia ricordare che la maggior parte degli yogurt disponibili in commercio, pur contenendo al loro interno colture di lattobacilli, non sono classificabili esattamente come probiotici. Questo termine, infatti, si può attribuire soltanto a quei tipi di yogurt che sono stati addizionati con un numero adeguato di batteri vitali, riconosciuti come probiotici per aver conferito benefici alla salute umana nell’ambito di studi clinici controllati, come ad esempio i Bifidobatteri. [6]